Zuani Vigne 2008, Collio bianco DOC, Società Agricola Zuani

L’elegante semplicità dell’etichetta di quel bel colore cuoio-arancio ha catturato il mio sguardo da lontano, tra molti superwhites. Fondata nel 2001, l’azienda di Patrizia Felluga possiede dieci ettari di terreno (marne ed arenarie del periodo medio/oceanico) nel Collio goriziano. Una produzione complessiva di circa 50000 bottiglie e soltanto due vini a partire da uve friulano (ormai ci siamo dovuti rassegnare a chiamarlo così…), chardonnay, sauvignon e pinot grigio in eguali percentuali, provenienti da vigneti di età media compresa fra i 15 e i 30 anni. Prodotto in circa 30000 bottiglie per l’annata 2008, il Zuani Vigne è ottenuto da uve raccolte a mano in normale di stato di maturazione (a differenza, invece, di quelle surmature in pianta utilizzate per l’altro bianco Zuani Zuani). Macerazione a freddo delle uve, vinificazione separata e fermentazione a temperatura controllata prima dell’assemblamento e del successivo affinamento in vasche di acciaio inox (a differenza dello Zuani Zuani che, al contrario, eleva in botti di legno). Nel bicchiere si impone per consistenza e si conferma già per la nobiltà del colore giallo paglierino, intenso e cristallino, con lievi riflessi dorati.
Al naso si esprime su ammalianti profumazioni esotiche tra cui emergono note floreali e di frutta a polpa bianca, pesca e nespole. La gradevole e spiccata mineralità che si percepisce conferisce al tutto un’intrigante avvolgenza. Al palato si concede con straordinaria eleganza e inimmaginabile equilibrio benché imbottigliato da poco più di due mesi. Caldo, perfetta è la coerenza con le sensazioni nasali: sfumature di fiori e frutta si legano a distinte ma mai fastidiose sensazioni saline e minerali in una profonda persistenza. Fresco, sinuoso e vellutato. Ideale accompagnamento per un trancio di salmone alle erbe, è un vino armonico, di corpo, giovane ma sicuramente già pronto. Merita di essere ulteriormente lodato per il più che vantaggioso rapporto qualità/prezzo: Superwhites sì, ma certo non super-expensive!

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