non di solo vino

Yu-hu: arriva “Mozzarillo”, l’ultimo panino di Mc Donald’s.

Di Mozzarillo, l’ultimo panino di Mc Donald’s, ne ho già parlato di là con una cronaca della conferenza di presentazione alla stampa che si è svolta ieri 7 settembre qui a Milano. Dei toni trionfalistici, pure. E anche di quelli epici utilizzati per l’articolo di lancio sulla pagina milanese del Corriere (leggi qui) andato in edicola il 6 settembre.

La tovaglietta del “Mozzarillo” (foto @Stralcidivite)

Cos’altro c’è da aggiungere, direte. Un paio di cosette…
Anzitutto che se mi tengo spesso e volentieri lontano dai Mc Donald’s d’Italia e del mondo non è per chissà quale convizione “ideologica” ma piuttosto per le infelici esperienze vissute. Del tipo di quelle che Stefano Caffarri ha raccontato nei suoi post, qui e qui (dovreste assolutamente andare a leggerli).
E poi, qualche spunto di riflessione…

Mc Donald’s presenta Mozzarillo come una vera e propria “operazione salvifica” per l’agricoltura italiana.

Mc Donald’s afferma che Mozzarillo potrebbe fare da volano per l’esportazione del made in Italy nel mondo.

Massimo Forini, direttore di Assolatte, candida Mozzarillo al ruolo di vero trascinatore del rilancio dell’immagine della mozzarella italiana (dopo gli scandali della scorsa estate).

Luciano Pignataro guarda all’iniziativa di Mc Donald’s come ad una concreta possibilità per gli artigiani della mozzarella di valorizzare il proprio prodotto, a patto di non “rincorrere la multinazionale” ma di “accentuare le differenze con quello industriale”.

 
E voi, che cosa ne pensate?

Il “Mozzarillo” (foto @Stralcidivite)
Quanto al panino, bè, l’assaggio – almeno per me – non è stato esaltante (detto che comunque non è che m’aspettassi una prova da tre stelle michelin): rinvengo a fatica l’equilibrio sbandierato qua e là, ritrovo puntualmente grassezza e untuosità. E la mozzarella, poi, più che da “prima donna” recita da comparsa…

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