Write Wine: l’Aglianico del Taburno sale in cattedra

Per chi ancora non lo sapesse, sono campano. O meglio, sannita; ché così viene chiamato colui il quale proviene da Benevento. O anche beneventano, ma mi raccomando non beneventino (sic!) come mi è spesso capitato di sentire.

Una terra – la “mia” – che ha avuto una storia importante. Non è per dire ma nella città capoluogo ci sono monumenti come l’Arco di Traiano e la Rocca dei Rettori, o ancora il più recente Hortus Conclusus, opera del mio illustre concittadino Mimmo Paladino (vi dice niente transavanguardia!?). C’è l’olio extravergine d’oliva a San Lorenzo Maggiore, il liquore Strega (leggi qui) e i torroncini Alberti (leggi quia Benevento, i “baci” (leggi qui) a San Marco dei Cavoti. E poi c’è il vino: l’aglianico e la falanghina, su tutti, che ai piedi del Taburno sono coltivati da anni.

Il logo dell’associazione dei produttori Aglianico del Taburno
Quindi, ci sono un mucchio di cose che potreste approfittare per conoscere nel caso pensiate di fare un salto il prossimo 10 dicembre a Torrecuso. L’associazione che riunisce i produttori ha, infatti, organizzato presso la Scuola del Gusto una tavola rotonda dal titolo Write Wine dedicata all’aglianico del Taburno e alla comunicazione del territorio, partendo dall’assunto che «l’identità di un territorio si esprime soprattutto nelle sue produzioni che, se adeguatamente valorizzate e veicolate, possono avere un’incidenza significativa sull’intero processo economico di un’area».
La giornata ruota attorno a una tavola rotonda che si articola in due sessioni: la prima (dalle 14.30 alle 16.30), dal titolo “Stato dell’arte: la percezione del prodotto. Strategie di comunicazione per l’Aglianico e nuovi mercati. Mercati reali nello spazio virtuale“; la seconda (dalle 17 alle 19), sul tema “L’Aglianico e il territorio oltre il web 2.0. Il vino è il territorio. Eventi e luoghi di promozione. Uno per tutti, tutti per uno. Potenzialità del gruppo“. All’incontro, parteciperanno diversi giornalisti e esperti del settore: Paolo De Cristoforo e Marco Sabellico (Gambero Rosso), Gerardo Antelmo, Paolo Di Giannantonio e Rino Genovesi (Rai), Andrea Pesciarelli (Tg5), Antonio Corbo (La Repubblica), Pasquale Carlo (Il Mattino), Sandro Tacinelli (Il Sannio), Mauro Erro (Slow Wine), Gimmo Cuomo (Corriere del Mezzogiorno), Nicola Matarazzo (Semeia), Slawka G. Scarso (Marketing del Vino) e Luciano Pignataro (Il Mattino – Slow Wine). Un piccolo spazio – ma non chiedetemi il perché – l’hanno concesso pure a me, o almeno così pare.
Write Wine: strategie di comunicazione per l’Aglianico del Taburno
Per partecipare all’evento è necessario richiedere l’accredito (entro l’8 dicembre) scrivendo una mail a comunicazione@aglianicodeltaburno.it.
Per aderire, invece, alla cena tematica prevista a chiusura della giornata presso il ristorante La Padellaccia, occorre prenotare scrivendo a info@associazioneaglianicodeltaburno.it (costo € 25).
Maggiori informazioni sul sito dell’Associazione (www.associazioneaglianicodeltaburno.it) oppure sul sito dei partners Percorsidivino.it e Tabularasaeventi.net.

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