non di solo vino

Il pancotto di Irene Muccilli: il sapore antico della semplicità

Non c’è molto da aggiungere alle parole di Irene Muccilli, chef de La Pignata, che ringrazio per essersi prestata e per aver accettato di passare su queste paginette con un piatto che avevo provato qualche tempo fa nel suo ristorante di Benevento.

Ristorante che – ho appreso dopo la bella chiacchierata al telefono che è seguita allo scambio di messaggi con Irene su facebook – è in cerca di una nuova casa nel capoluogo. Prosegue, invece, l’avventura di Pieve di Cadore, nella terra veneta così geograficamente lontana dal Sannio, dove spero presto di capitare per caso (cit). 😉

Il pancotto di Irene Muccilli, Uploaded from the Photobucket iPhone App

Il piatto che, dicevo, avevo gustato nella mia cena a Benevento (con il figlio e il marito di Irene all’opera, rispettivamente, ai fornelli e in sala), quello che più mi aveva impressionato, forse proprio per il sapore antico della semplicità, era stato il pancotto. «Il mio piatto preferito insieme a pane e olio», dice Irene, che poi aggiunge: «tanto semplice quanto rappresentativo della terra sannita e delle nostre origini di pastori e contadini; un piatto che è nato come nutrimento e così è giusto che rimanga».

Ecco qui la ricetta (ingredienti per 4 persone):

400 gr. pane di forno a legna raffermo
olio extravergine d’oliva monocultivar “ortice” q.b.
100 gr. guanciale di maiale
1 kg broccoli
aglio e peperoncino q.b.
50 gr. pecorino del Matese

Il procedimento è semplice: soffriggi un po’ di olio evo con uno spicchio di aglio e del peperoncino, e poi con il guanciale tagliato a listarelle, quindi aggiungi i broccoli precedentemente scottati in acqua. Nella stessa acqua dei broccoli metti il pane raffermo tagliato a cubetti e uniscilo, poi, ai broccoli. Salta il tutto con una manciata di pecorino, infine coppa nel piatto con uno stampo e irrora con l’olio evo.

Et voilà, il gioco è fatto. 😉

Guarda anche qui:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.