stralci a tutto campo

Qualche domanda al nuovo Presidente dell’AIS

La nomina a Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier è di pochi giorni fa. L’8 novembre scorso, infatti, il neo eletto Consiglio Nazionale ha di fatto “investito” Antonello Maietta, già Vice Presidente nello scorso quadriennio.

Irpino di origini, vive da tempo in Liguria. A Porto Venere, dove conduce un’enoteca specializzata nei prodotti tipici del territorio. Ha frequentato nel 1978 i corsi dell’Associazione Italiana Sommeliers e ha rivestito, in questi anni, gli incarichi di Delegato provinciale, Presidente regionale e Vice Presidente nazionale. Nel 1990 ha vinto il titolo di Miglior Sommelier d’Italia e nel 1992 ha rappresentato l’Italia al Campionato del Mondo dei Sommeliers a Rio de Janeiro; è abilitato come Degustatore ufficiale, Relatore e Commissario d’Esame (e tra l’altro è stato anche il mio, all’esame orale).

Antonello Maietta (foto tratta da http://vinoalvino.org)

Allora, Presidente (si dice così, giusto!?): anzitutto, il vino/i vini che hai scelto per festeggiare.
All’appellativo mi ci dovrò abituare con calma, per il momento va benissimo “Antonello”. Ho festeggiato con tante bollicine di tanti tipi e di svariate provenienze geografiche, ma tutte in Europa, poiché l’anidride carbonica mi aiuta a mitigare l’accumulo di ossigeno delle ultime giornate pre-elettorali.

Le tue origini ti legano alla Campania: quale il vino di questa terra che senti più tuo?
Verissimo, campano di Atripalda! E quindi, malgrado sia un “bianchista” propendo per il Taurasi perché è proprio come la gente dell’Irpina: all’inizio ti sembra ruvido e scontroso, poi però quando lo conosci bene ti sorprende per la sua generosità.

Ormai, però, sei ligure d’adozione. E quindi stessa domanda di prima.
Cinque Terre senza dubbio perché è schietto e sincero, non ti promette nulla ma se sai attendere il tempo giusto ed entrare nelle sue grazie ti dona emozioni impagabili.

In generale, bianco o rosso? Secco o dolce?
Come ho già detto i bianchi, ma non è una predilezione quanto un orientamento di consumo abituale, anche perché in questa categoria sono maggiormente presenti le bollicine e i passiti, un’altra tipologia che amo particolarmente. Anche se mi capita spesso di trovarmi in “crisi di astinenza da tannino” e allora provvedo alla cura con i grandi rossi di Italia e Francia.

I prossimi primi 100 giorni di Presidenza: priorità?
Credo che il tallone di Achille di questa Associazione sia un po’ la comunicazione. AIS realizza ogni giorno e in tutta Italia una serie di eventi che non vengono adeguatamente evidenziati e segnalati. Mi occuperò inoltre di valorizzare il nostro patrimonio di conoscenza, attraverso l’aggiornamento costante dei nostri bravi relatori e commissari d’esame. Un occhio attento anche al contatto con gli associati, partirà nei prossimi giorni un “filo diretto” che consentirà a tutti di incontrare i vertici dell’AIS, Presidente compreso, almeno una volta al mese nella nostra Sede Nazionale di Milano. Se il progetto dovesse funzionare, come mi auguro, incrementeremo i giorni e le località.

Grazie, Antonello, per la tua cortese disponibilità. E buon lavoro!

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