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Pizza e birra. Scusa, ma perché non un Gragnano?

Pizza e birra. La coppia perfetta, dicono.

Lo dicono le lavagnette all’esterno dei locali: pizza, birra e caffé a 10 euro. Lo consigliano (implicitamente) gli stessi menù con 3/4 birre alla spina, più o meno da battaglia, e pure qualche birra artigianale. Di vino se ne vede ben poco. Se c’è, si tratta spesso di proposte improbabili, quasi fosse semplice berci su un Amarone della Valpolicella o un Sagrantino di Montefalco, per dire.

In pizzeria, se devo essere onesto, non mi capita spesso di scegliere il vino piuttosto che la birra; e altrettanto raramente vedo altri scegliere il nettare di Bacco. Eppure, l’abbinamento ci starebbe tutto anche se poi, okkei, c’è pizza e pizza e c’è vino e vino. Giusto per rimanere nel napoletano, ce ne sarebbero almeno un paio di vini giusti: il Gragnano*, per esempio.

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Così, quando l’altra sera – a cena con i miei da Mamma Oliva (pizzeria napoletana di recente apertura qui a Milano) – ho ordinato il mio bel ripieno (il calzone), ho preso la palla al balzo e da una carta dei vini essenziale, discreta e – vivaddio – improntata alla napoletanità ho pescato il Gragnano 2010 dell’azienda Sorrentino (€ 16).

Ricarico a parte (si sa, siamo a Milano), la boccia – complice la fresca temperatura di servizio – ha fatto il suo. Magari non il vino della vita, di sicuro soddisfacente.  Un rosso vivace per chi proprio vuole evitare di andare in bianco, schietto e fragrante. Preciso nella sua semplicità olfattiva, tutto frutti rossi e violette. Fresco e agile, il sorso, comunque non banale, con felici ritorni delle sensazioni olfattive, una discreta sapidità e un piacevole pizzicore finale, da tannino.

Un rosso che è entrato nelle grazie di Jeremy Parzen che così scriveva qualche giorno fa, riportando le parole di una sua amica: «irresistibile vino frizzantino fatto per essere abbinato alla pizza, ai panuozzi e a tutte le cose calde e sentimentali».

* Gragnano, comune celebre per la pasta, è anche una sottozona della DOC Penisola Sorrentina: vi si producono vini frizzanti naturali da uve aglianico, piedirosso (localmente detto per’ e’ palummo) e sciascinoso.

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(3) Commenti

  1. Bravo Alessandro.
    Ormai sono anni che nn bevo birra sulla pizza.
    Vuoi mettere il godimento di un bel vinello fresco e magari frizzante.

  2. Volendo essere pignoli il Gragnano Rosso E’ l unico abbinamento tradizionale e obbligatorio per la pizza margherita…tutto il resto sono alternative da nuovi barbari…

    1. Eh. Solo che ormai parlano di pizza&birra come dell’accoppiata perfetta…

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