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Le tante facce del sangiovese: il morellino di Scansano /3

Celestina Fè è, in realtà, il nome della nonna di Moira Guerri, vigneron dal 1999 in località Cupi di Montiano, dove gestisce anche l’agriturismo Pian dei Pini. Il suo è l’unico morellino tra quelli in degustazione (o meglio, tra quelli che ho assaggiato io) prodotto con il 100% di uve sangiovese. Dov’è il tasto “mi piace”? La produzione è molto limitata, non più di 13000 bottiglie l’anno. La fermentazione avviene a temperatura controllata in vasche d’acciaio con macerazione per circa 20 giorni. Matura in acciaio per 6 mesi e, dopo l’imbottigliamento (con minima filtrazione), affina almeno altri due mesi in bottiglia.
Il “Celestina Fè” 2008 è in vetro manco da una settimana. Pizzica, ma non è un difetto, anzi. Molto interessanti i profumi di mora e viola mammola; la nota erbacea arricchisce ulteriormente un bouquet di profumi tanto intenso quanto elegante. In bocca è la copia spiccicata del naso, tannino presente ma non invadente.
Provo anche il “Celestina Fè” 2007. Ma il livello, a mio avviso, è inferiore. Faccio due assaggi, a distanza di un’oretta e da bottiglie diverse, entrambe con lo stesso problemino: un lieve alone di ossidazione in apertura e in chiusura di bevuta. Eppure le note varietali di mora, frutti di bosco e amarena sono abbastanza riconoscibili, è godibile e tutto sommato discretamente elegante. Forse è un po’ stanco, troppo marcate e decontestualizzate quelle sensazioni di surmaturo. Sorso caldo (come l’altro si viaggia sui 14.5%) e secco, tannino abbastanza morbido con una persistenza ragionevolmente lunga.

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