Derthona 2007, Vigneti Walter Massa

Questo vino “base” l’ho degustato appena qualche mese fa e lo rispolvero proprio oggi, alla vigilia dell’incontro di domani alla scoperta del Timorasso di Walter Massa (leggi qui).
L’etichetta recita “un territorio, un vino, un vitigno: Timorasso“.

Al nome di Walter Massa è legato indissolubilmente quello del timorasso, vitigno autoctono piemontese riscoperto sul finire degli anni ’80 ed attualmente coltivato nelle valli Curone, Grue, Ossona e Val Borbera della provincia di Alessandria.
Nel bicchiere è di un bel colore giallo paglierino, cristallino e consistente.
Al naso: impatto iniziale intenso e complesso, sentori floreali (acacia e biancospino), fruttati (pera), erbacei (foglie di pomodoro). Profumi di ambientazione esotica e miele, di innata eleganza.
In bocca è caldo e secco; avvolgente, con una spiccata rispondenza gusto-olfattiva ed una notevole persistenza aromatica. Ottimo equilibrio; un bianco che colpisce per la sua morbidezza al palato, nonostante l’importante vena acida. Sicuramente più fresco che sapido.
Un vino di nicchia, già pronto ma con interessanti prospettive di invecchiamento nel medio periodo, in grado anche di sostenere abbinamenti gastronomici impegnativi (peperoni ripieni con tonno e capperi, formaggi caprini freschi, carni bianche). Da servirsi a temperatura di 10-12 °C o leggermente più alta se invecchiato.

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