Pubblicato il 15 Luglio 2014 | 5 Commenti

La mia unica volta a Contrade di Taurasi è stata poco più di 3 anni fa. In visita insieme con Luciano Pignataro, provammo tutto o quasi (mancava all’appello soltanto il Taurasi Riserva che nel 2004 non fu prodotto): il Grecomusc’ 2009, l’Irpinia DOC Aglianico 2009, passando per i Taurasi 2007 e 2005, sino ai due cru non ancora in commercio: il Vigne d’Alto e il Coste, entrambi millesimo 2007*.

Sulla moleskine dell’epoca che mi sono affannato a cercare in questi giorni ritrovo oggi una traccia un po’ confusa dei nomi delle vigne** e le note sparse di quei bicchieri che mi colpirono tutti per pulizia e aderenza territoriale, già a partire dalle bottiglie di “entrata” come l’Irpinia Aglianico 2009*** che sarebbe finito sullo scaffale di lì ad un mese e che -ancora grazie alla mia moleskine–  ricordo croccante, dal tannino ancora un po’ ruvido ma ben definito nei profumi di marasca e pepe nero.

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Quel giorno, prima di andar via, Sandro Lonardo e Giancarlo Moschetti mi regalarono questa bottiglia di Taurasi. Il 2005 (l’anno in cui -se non sbaglio- a casa Lonardo si cominciò a vinificare con i lieviti selezionati in vigna) non fu un millesimo semplicissimo e divise la critica; oggi, a distanza di quasi dieci anni, mi pare che questo bicchiere abbia ancora tante cose da dire.

Il calice è colorato di un rubino maturo, assolutamente integro. Al naso riconosco un che di succoso alle note di frutta rossa; ci sono le spezie, la viola leggermente appassita, una bella nota eterea. È in bocca che da’ il meglio: il sorso è coerente rispetto all’olfatto, ci sono freschezza e sapidità a corredo, il finale è asciutto e amaro il giusto, con il tannino ben levigato ed ingentilito dagli anni passati.

Un gran bere.

* il Vigne d’Alto mi parve essere più minerale e verticale in bocca sebbene più chiuso al naso, almeno sugli inizi, fino all’uscita di una bellissima nota floreale.

** per non sbagliare, date un’occhiata qui.

*** da botti declassate di Taurasi.

Contrade di Taurasi
contrada Case d’Alto – Taurasi (Av)
tel. +39 0827 74483 – 39 081 5442457
cell. 39 333 6064386
fax +39 0827 74483
mail info@cantinelonardo.it

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Commenti

5 Responses to “Taurasi DOCG 2005, Contrade di Taurasi”

  1. Francesco Petroli
    Agosto 6th, 2014 @ 18:51

    Che soddisfazione frugare tra le vecchie scartoffie per reperire quei vecchi appunti che pensavi non potessero tornarti utili e invece…

    Ho avuto modo di degustare, anzi lo dico in maniera più rude, ho avuto modo di scolarmi un Taurasi 2008 delle Cantine Lonardo teso, dinamico, insaporito dal frutto con un estratto di tutto rispetto ma allo stesso tempo una bevibilità soprendente.

    Purtroppo ho qualche difficoltà nel trovarlo in enoteca.

    Un saluto,

    Francesco

  2. Alessandro Marra
    Agosto 7th, 2014 @ 11:55

    Hai ragione, proprio una soddisfazione!

  3. Alessandro Marra
    Agosto 7th, 2014 @ 11:56

    Tu sei a Roma, giusto?

  4. Francesco Petroli
    Agosto 27th, 2014 @ 11:44

    Ciao Alessandro, ricapito qui in visita sul tuo blog e di conseguenza leggo soltanto ora la domanda (purtroppo non c’è un opzione per attivare la notifica di risposta tramite mail).

    In ogni caso, si! sono di Roma. Conosci qualche enoteca che lo vende?

  5. Il Taurasi secondo Cantine Lonardo e Antico Castello — stralci di vite : stralci di vite
    Maggio 25th, 2016 @ 07:52

    […] Taurasi 2005: polveroso. Profumi tendenzialmente più cupi (c’è la visciola, la frutta sotto spirito, un che di balsamico); a bicchiere quasi vuoto, compare una bella nota di torrefazione. Il tannino è certamente più esuberante, si beve con ottima soddisfazione. Finale amaricante. […]

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