Pubblicato il 22 Aprile 2016 | 2 Commenti

Tranne che a casa di mio suocero, dove continuerà -nonostante i miei sforzi- ad essere visto con una certa diffidenza, il vino rosato piace sempre di più. Lo dicono i numeri, con le vendite dei rosé che sono in costante crescita, specialmente per quelli delle denominazioni più pregiate (Provenza in testa).

Personalmente, amo i rosati per la loro versatilità a tavola. Si possono accostare con facilità alle pietanze più disparate. Metti, per dire, di avere davanti un piatto di mare, dove l’abbondante presenza di pomodoro sconsiglierebbe l’abbinamento con vini bianchi molto acidi.

I due metodi per fare un vino rosé

L’infografica sopra, che è tratta da un approfondimento sui rosé a cura di Vivino, rende bene l’idea del metodo saignée -letteralmente “da sanguinamento“- utilizzato per alcuni rosé di Champagne.

Per gli amanti del genere, tra cui anche il sottoscritto, vorrei segnalarvi l’ottimo Rosé de Saignée di Fleury, recentemente assaggiato a Comptoir de France*, durante una bella serata di degustazione comparativa (e alla cieca) di bollicine italiane e francesi.

L’azienda che lo produce si trova a Courteron, nell’Aube**, la zona più a sud, dove si produce principalmente pinot nero, che è appunto l’uva da cui è ottenuto questo champagne. Bolla fine, sorso che da’ appagamento, ha carattere e, nel contempo, non perde mai finezza.

[credits Vivino]

* boutique di vini e prelibatezze francesi a Roma.

** da segnalare che nel comune di Riceys, si produce anche un vino rosato e tranquillo, che con lo Champagne e il Coteaux Champenois è la terza AOC della regione.

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Commenti

2 Responses to “Vini rosati e rosé de saignée, l’infografica di Vivino”

  1. Gli Champagne di Cédric Moussé — stralci di vite : stralci di vite
    Maggio 17th, 2016 @ 00:14

    […] La piccola azienda di Cuisles coltiva per lo più pinot meunier* e gli champagne, appunto, più interessanti, sono -a mio avviso- quelli prodotti con queste uve, quando non con un piccolo saldo di pinot noir, spesso con il metodo Solera**. Menzione particolare per l’Extra Or d’Eugène (dosaggio di 1 g/l) e per i due Special Club prodotti per il Club Trésors de Champagne, di cui uno -caso più unico che raro- è un rosée de saignée. […]

  2. u4fifa
    Giugno 5th, 2016 @ 13:01

    No, I know.

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