Pubblicato il 13 dicembre 2017 | Nessun Commento

Amo stappare rossi «dal peso leggero» (cit.) e per questo motivo, oltre che per vicinanza geografica, sono a me molto cari alcuni vini ottenuti da uve autoctone della Campania (che non hanno -purtroppo- grande diffusione al di fuori dei confini regionali), quali ad esempio barbera del Sannio e piedirosso (anche nella versione flegrea).

Questi rossi fanno spesso al caso mio 😀 e -particolare non da poco- possono tranquillamente bersi anche quando il caldo impazza, abbassando leggermente la temperatura di servizio. Non che il sottoscritto abbia mai battuto ciglio nello scolarsi un Barolone a ferragosto, eh! 😉 Diciamo, però, che questi vini entrano di diritto nella categoria dei cosiddetti summer red Ines to drink chilled* di cui parlava Ellie Douglas giusto qualche mese fa su Decanter.

Piedirosso Sannio DOC 2016, Mustilli

Il Piedirosso** 2016 di Mustilli è certamente utile per afferrare il concetto, ma vi assicuro che funziona benissimo pure nelle fredde giornate invernali. Nonostante un’annata non proprio semplicissima, quello delle sorelle Paola e Annachiara Mustilli, rimaste da sole al timone dell’azienda fondata dal papà Leonardo, recentemente scomparso, è un vino di confortante affidabilità, pur con le diverse sfumature del singolo millesimo.

A distanza di oltre 6 mesi dall’imbottigliamento (lo avevo assaggiato a maggio, fresco fresco di bottiglia), sembra aver superato le incertezze olfattive iniziali e raggiunto un suo personalissimo equilibrio, con un sorso slanciato e fresco, affatto banale nella sua essenzialità.

Sui 10/12 euro a scaffale.

Mustilli
Via Caudina, 10 – 82019 Sant’Agata De’ Goti (BN)
T (+39) 0823 718142
F (+39) 0823 717619

* particolarmente indicati -cito- per quelli che vogliono “tenersi alla larga dai rosé” oppure sono annoiati dai soliti “citrini, freschi vini bianchi“.

** l’altro vino di piedirosso è l’ottimo “Artus“, di cui ho già parlato su queste paginette. 

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