Pubblicato il 19 gennaio 2012 | Nessun Commento

È vero, «l’aglianico è una bestiaccia». Ne parlavo anche con Guerino Cocchiaro, classe 1989, oggi impegnato a tempo pieno nel nuovo corso dell’azienda di famiglia – La Dormiente – che si trova a Torrecuso, proprio ai piedi del Monte Pentime*.

Tanto più che, essendo un vitigno particolarmente sensibile a oidio e marciumi, l’appassimento – già di suo complicato – non può che essere pensato a partire dalla vigna, dove bisogna intervenire con un attento diradamento dei grappoli per avere una maggiore ventilazione degli stessi, ergo per raggiungere uno stato di perfetta sanità delle uve.

Lino delle fate 2008, La Dormiente, Uploaded from the Photobucket iPhone App

Nel caso del Lino delle Fate**, che prende il nome dall’omonima graminacea presente (anche) sul Monte Pentime, l’appassimento avviene su graticci dagli inizi del mese di novembre ai primi giorni di gennaio; le uve – vinificate con l’Epifania – sono sottoposte a fermentazione di circa 20/30 gg in acciaio. Nessun passaggio in legno, nemmeno per la maturazione.

L’esperimento di Guerino  – iniziato con il millesimo 2005 – è interessante, pur non facendo (completamente) eccezione rispetto a quello che mi pare essere il principale problema dei (pochi) passiti di aglianico in circolazione e che io riassumerei in questi termini: grosse gradazioni alcoliche e cospicui residui zuccherini che non sono contrastati a dovere da (pur discrete) acidità e salinità. Peccato, direi. Ché sotto, al di là di una generale piacevolezza compromessa dal sorso dolce-quasi-stucchevole, c’è una bella polpa e il naso è finanche più aggraziato, nelle sue note di frutta rossa e prugna disidratata, rispetto ad altre interpretazioni.

Ma il ragazzo (parlo di Guerino) è nu’ guaglione***: crescerà, si spera, insieme alla sua azienda.

Azienda Agricola La Dormiente di Cocchiaro Guerino
via Pezze II 54/a – 82030 Torrecuso (BN)
tel/fax +39 0824 872737
cell. +39 335 6037823
info@ladormiente.it

* Il Monte Pentime è detto – appunto – La Dormiente del Sannio per via della sua particolare conformazione: da lontano pare il corpo di una donna sdraiata.

** Nel millesimo 2008 sono state prodotte circa 2 mila bottiglie con una gradazione alcolica di 14,5%. Il prezzo di acquisto, in cantina, è pari a € 11 + iva; la boccia che ho bevuto io è un omaggio del produttore (che ringrazio ancora) dopo la mia visita in cantina, nell’ottobre scorso.

*** Ho “solo” 28 anni. Ma sto invecchiando 🙂

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