Pubblicato il 9 dicembre 2011 | 2 Commenti

Avrei dovuto parlarne prima e perciò faccio preliminarmente ammenda. Ché magari qualche coraggioso lettore di queste paginette avrebbe pure potuto fidarsi (una buona volta), annotarsi il Kissos 2008 di Cantine Tora e assaggiarlo alla prima occasione. Per esempio, all’ultimo Merano Wine Festival, dove a rappresentare la Campania c’era anche questa giovane azienda del Taburno.

Avrei dovuto parlarne prima ché già il millesimo 2007 meritava (segnalo, a ulteriore conferma, questo post del sempre attento Pasquale Carlo); e poi perché i fratelli Rillo da contrada Tora – Francesco, impegnato nella comunicazione e nella commercializzazione; Giampiero, in vigna e in cantina – mi avevano fatto una gran bella impressione pure dal vivo, Write Wine (parlai qui del Lysios 2007, riserva di Aglianico del Taburno al debutto assoluto).

Insomma, a farlo soltanto adesso, si finisce per essere i soliti tremendi ritardatari. Dopotutto, però, ci sono abituato. E poi è meglio tardi che mai (cit). 🙂

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Naso che dispensa eleganza ma non a scapito della tipicità dei profumi, con i varietali del vitigno – la pera e la ginestra, per dire – sempre ben in vista. Quattordici gradi tutt’altro che agevolmente pronosticabili al primo sorso ma, al contrario, facili-facili da digerire: merito della sapidità, leggi anche mineralità gessosa del terroir del Taburno.

Aggiungi che l’impostazione naso/bocca è assai coerente e che io questa boccia l’ho sorseggiata per due giorni di fila. A pranzo, a cena: non un minimo appassimento del colore dorato e luminoso, nessun cedimento al gusto. Una vendemmia tardiva di falanghina ricca e al tempo stesso affilata, che io spenderei tranquillamente su un formaggio di media stagionatura.

Peccato solo non aver più bocce in cantina: quella che ho bevuto io non più di un mese fa, qui nel Sannio, era l’ultima delle due bottiglie regalatemi da Francesco e Giampiero il giorno che andai a fargli visita in azienda. Un altro ottimo motivo per tornarci, comprarne un po’ da stipare in cantina per vedere l’effetto che fa (cit). 😉

Cantine Tora
via Tora II
Torrecuso (BN) 
tel-fax 0824/872254
info@cantinetora.it

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Commenti

2 Responses to “Kissos 2008: la vendemmia tardiva di falanghina di Cantine Tora”

  1. L'Arcante
    dicembre 10th, 2011 @ 13:05

    metto in agenda.

  2. A cena a Villa Pastenella con Slow Food e i vignaioli del Taburno : stralci di vite
    marzo 5th, 2012 @ 00:02

    […] dei loro vini: Francesco Rillo (Cantine Tora) con la Falanghina 2010 e il Kissos 2008 (di cui già parlai qui) e Libero Rillo (Fontanavecchia) con il Vigna Cataratte 1998. Mancava, purtroppo, Domenico […]

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