Pubblicato il 1 Febbraio 2019 | Nessun Commento

Dell’Azienda Vitivinicola Nervi s’è sentito parlare un bel po’ nel recente passato, dopo l’ufficialità dell’acquisizione da parte del barolista Roberto Conterno. Un investimento decisamente importante, visto che parliamo della cantina più antica di Gattinara, con un parco vigne di 24 ettari, poco meno di un quarto della superficie totale dell’area docg*.

I due vini più rappresentativi dell’azienda, che era nelle mani del norvegese Erling Astrup dal 2011, sono i due cru ottenuti dal Valferana e dal vigneto Molsino. Quest’ultimo, esteso per circa 20 ettari, si trova a tutti gli effetti in una “conca calda”, a poca distanza dall’Osso San Grato di Antoniolo e ad un’altitudine di circa 400 metri slm.

Gattinara Vigneto Moline 1996, Nervi

Il Gattinara “Vigneto Molsino” 1996 che ho bevuto di recente è stato una vera sorpresa, almeno per quanto mi riguarda. Frutta sotto spirito, caffè, rabarbaro, humus sembrano delineare un profilo autunnale, di distaccata austerità, a dispetto del nome Molsino, che significa “morbido” nel dialetto locale.

Si fa via via più leggibile nel calice e si distende, infine, al palato. L’acidità è ancora presente, ma non scissa; il tannino è cesellato, sapido e saporito. Finale palpitante.

* l’azienda Travaglini, da sola, possiede qualcosa come 52 ettari; segue, in termini di superficie vitata, l’azienda Antoniolo.

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