Pubblicato il 1 Settembre 2016 | Nessun Commento

Ci siamo, il Lupo va a Chiavari per la prima trasferta dell’anno. La serie A è ferma, allora si gioca di domenica.

Ho chiesto a Filippo Ronco* – che non mi risulta tenga per la Virtus Entella – 😀 qualche consiglio su cosa fare a Chiavari. Prima o dopo la partita, scegliere voi.

La "ciuppin" di Chiavari

mangiare

Vino e Cucina dal 1999
Ristorantino del centro storico in Via Bighetti (parallela al “Carugio” con i portici) a pochi metri dalla basilica di San Giovanni Battista. Ambiente moderno con gusto, stile bistrot parigino, musica jazz e piatti di mare e terra con attenzione alla cucina vegetariana (ma anche no). Bella carta dei vini, con profondità di annate. Vini anche al calice, ottimo q/p.
Sui 35-45 inclusi i vini.

Boccon Divino
Al termine di Via Entella, proprio a due passi da Piazza delle Carrozze, è forse il locale dove si trova la cucina più ricercata e di spessore a Chiavari, moderno il look, buona carta dei vini, crudité di pesce e molto altro. Consigliatissimo per cucina e servizio.
Sui 45-55 inclusi i vini

Enoteca con ristoro del Caffé Defilla
E’ la parte vini dello storico caffè cittadino (da visitare la sala da the, zona aperitivi e pasticceria nello spazio principale). Pochi piatti ben fatti accompagnano una scelta di vini immensa da tutto il mondo. E’ il tempio del vino in città. Il patron, Sergio Rossi, coadiuvato dalla moglie vi accompagnerà nel viaggio. Ambiente elegante/essenziale, vintage. Apparecchiatura minimale, calici di livello, piatti curati. E’ possibile fermarsi anche solo per un calice per l’aperitivo o per un piatto di salumi e formaggi di un certo spessore.
Si può spendere 10 euro come 100, sta a voi.

Lord Nelson Pub
Al termine della passeggiata a mare (lungomare, corso valparaiso).
E’ decisamente il locale più elegante in città. Cucina curata, servizio al top, ottimo bar annesso con cocktail perfetti, pub inglese e sala da te annessi in ambienti dedicati.
Merita un passaggio. Cena inclusi i vini (normali) tra i 60 e gli 80 euro. Cantina di gran livello anche qui gestita da Alex Molinari, presidente ais liguria.

La Trattoria La Brinca di Ne
Fuori città, circa 20 minuti di strada nell’entroterra, a Ne vale assolutamente il trasferimento  (vedi recensione su vinix). Cucina tradizionale di territorio curata in un ambiente rustico e informale ma estremamente curato. Servizio eccellente, carta dei vini straordinaria. Cena sui 40-50 euro se non si beve solo Sassicaia. Bonus: ricarichi sui vini estremamente onesti.

vedere

Il “Caruggio dritto“, lo “struscio” cittadino con i negozi sotto i caratteristici portici (ma anche le parallele poco ritoccate) mostrano l’autenticità di altri tempi. In questa via alcuni dei negozi più noti, da visitare assolutamente la pasticceria Coppello con uno dei locali storici più belli e ben tenuti di tutta la città. Chiedete di Luca e dite che vi mando io, vi farà pagare il doppio ma ne vale la pena.

Piazza dei pescatori (alla fine della passeggiata a mare) e il lungomare al tramonto.
La vista dalla chiesa della Madonna delle Grazie, il mercato cittadino in piazza del mercato, la piazza interna al centro storico e proprio di fronte al palazzo di giustizia.

fare

Un gelato alla Gelateria Verdi in Corso Dante.
Qualcuno vi dirà che conviene andare alla Gelateria Bar Davide ma provate voi stessi.
Per i fighetti c’è la gelateria Spinola nel quartiere Rupinaro, gelato buono ma caruccio.

Rientra nel mangiare ma è più un’esperienza di immedesimazione cittadina.
Fermatevi in uno degli antichi “fainotti”, ad assaggiare la farinata. I più fedelmente rimasti all’antico sono il Baiciotto in Via Vittorio Veneto (sempre centro storico) e Da O Vittorio in Piazza Fenice. Il più “in” è Luchin che merita per vedere il ristorante all’interno. Per la farinata ok, se ci cenate riempite bene il portafoglio.

* fondatore di VinixVinoclic.

[credits Lega serie B]

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