Pubblicato il 1 aprile 2014 | 1 Commento

In un editoriale del 2005 [che non ho trovato da nessuna parte in rete, qualcuno può aiutarmi?]  Robert “The Wine Advocate” Parker disse che l’aglianico era «the next big thing» e pronosticò un futuro non lontano in cui «sarebbe diventato il migliore vitigno a bacca rossa del mondo».

L’ho letto in questo post che, dopo aver snocciolato alcuni dati sull’aglianico*, riporta gli interventi di importanti wine writers durante il focus dedicato al “vitigno principe del Sud” (nell’ambito dell’edizione di Campania Stories appena conclusasi) che tratteggiano l’attuale percezione dei vini da uve aglianico sui mercati internazionali.

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C’entra davvero poco ma qualche ora più tardi mi sono imbattuto in questa foto** e quasi m’è preso un colpo a scoprire che c’è dell’altro aglianico su questa Terra. Quello che vinifica l’azienda Perissos in Texas, per esempio. Leggo sul sito internet: «since our first harvest in 2006, 80% of all the wines made at Perissos have been from Estate-grown fruit. The other 20% were grown by other Texas farmers. Why are we so deliberate and passionate about using only Texas grown fruit to make our wines?». Detto che il vino nella foto (millesimo 2012) non compare nella gamma aziendale, se ne deduce che l’aglianico è appunto coltivato anche lì in Texas.

La cosa -e cioè che ci sia aglianico da qualche altra parte nel mondo- non mi stupisce più di tanto (ripenso, per dire, ai vini americani di #barbera2) ma mi incuriosce parecchio. Sarebbe davvero interessante provare.

* «è il vitigno a bacca rossa di riferimento per tutto il sud appenninico, di gran lunga il più coltivato in regione, con oltre 7.000 ettari di vigna censiti su un totale regionale di poco superiore ai 20.000 (quindi oltre un terzo della superficie). Ma non solo. È il vitigno più “trasversale”, presente in tutte le province e in tutte le principali zone produttive della regione, è il più presente nelle gamme delle aziende campane: quasi 200 cantine propongono nei loro listini almeno un rosso a base aglianico, senza contare gli imbottigliatori».

** thx to @RedneckWineDude

Guarda anche qui:

Commenti

One Response to “A proposito di aglianico, “the next big thing””

  1. Falanghina in America? Oh, yes. — stralci di vite : stralci di vite
    aprile 14th, 2016 @ 00:00

    […] In Texas c’è aglianico. In California producono vini da barbera (e non solo) e ora – udite udite – fanno […]

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