Pubblicato il 9 Maggio 2019 | Nessun Commento

In contrada Toppolo del Santissimo (di fatto siamo a Castelfranci), il colpo d’occhio è notevole. Questa invidiabile posizione, sopraelevata rispetto a tutto il resto, è valsa a Regina Tecce l’appellativo di Regina Collis con cui s’è poi deciso di battezzare questa giovane azienda di Paternopoli, che vede impegnati anche i fratelli Michele e Raffaele, oltre che nonni e genitori.

Quella nella foto, invece, è località Vallicelli, anche questo un toponimo abbastanza eloquente, non vi pare!? 🙂

Regina Collis, veduta dal Toppolo del Santissimo

Le prime etichette risalgono al 2013, ma la vigna è sempre stata una questione di famiglia. Prima, però, si vendevano le uve e si consumava in casa quel poco di vino che si produceva.

I numeri sono confidenziali, appena 7000 bottiglie, ma ci sarà modo di crescere con il tempo. Fanno ben sperare gli assaggi da botte dei Taurasi “Hircinus” 2015 e 2016, con una personale preferenza per il primo, che si colloca idealmente giusto in mezzo alla caldissima annata 2017 (penalizzata da un lieve residuo zuccherino) e alla più affusolata 2016.

Il 2014 già in bottiglia, invece, si concede con maggiore pulizia e freschezza, rispetto al Taurasi d’esordio, che è ora più slanciato al palato, sebbene sconti una certa ritrosia e un naso non perfettamente a fuoco, comunque in grado di tenere viva l’attenzione.

Staremo a vedere, ma io sarei ottimista, eh. 😉

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