Pubblicato il 23 aprile 2015 | 4 Commenti

Ho conosciuto i vini di Aldo e Milena Vajra al Vinitaly 2011, durante una stupenda degustazione organizzata dall’Union de Gens de Metiér* [a proposito, è ancora attiva?].

Il Bricco delle Viole**, in particolare, è uno dei miei rossi del cuore. Per questo, aver fatto una (veloce) puntatina a Barolo la scorsa estate e non aver trovato il modo per visitare l’azienda è stato im-per-do-na-bi-le.

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Leggo sul sito internet che le uve di questo cru (da 3 particelle di cui sono riportate le indicazioni catastali in retroetichetta) sono le ultime ad essere raccolte e la macerazione sulle bucce è piuttosto prolungata; in alcune annate – leggo ancora – i grappoli non vengono diraspati.

Il 2009 (15892 bottiglie prodotte) ha grande complessità aromatica e finezza; profuma di violette e alloro, di ciliegie e piccoli frutti scuri, sullo sfondo compaiono note mentolate e di arancia sanguinella. La sapidità detta il tempo dell’assaggio e conferisce ulteriore slancio al sorso, decisamente appagante e persistente e altre cose che non scopro mica io… ;)

Vallo a spiegare a mio suocero che bisognava aspettare ancora prima di stapparlo, era così bbono già adesso!

G.D. Vajra
via delle Viole, 25
Barolo (CN)
tel. +39 0173 56257
mail info@gdvajra.it

* c’erano, tra gli altri, Éric Bordelet, Alain Graillot, Yvonne Hegoburu, Jacques Puffeney.

** è uno dei cru più estesi ed anche uno dei più alti; è una delle menzioni geografiche aggiuntive oggi ammesse dal disciplinare di produzione.

Pubblicato il 10 aprile 2015 | Nessun Commento

Lapio e Montefalcione sono gli unici due comuni della provincia di Avellino dove si sovrappongono le zone di produzione del Taurasi e del Fiano di Avellino. Nel caso di Lapio, probabilmente il centro che fa più rima oggi con il Fiano*, la cosa sorprende ancora meno se si pensa che, fino a ieri, quella è stata piuttosto terra di aglianico.

Tra le aziende più interessanti dell’intera denominazione è, senza dubbiamente (cit.), Rocca del Principe. Dopo anni di fedele conferimento ai Mastroberardino, Ercole Zarrella e sua moglie Aurelia Fabrizio hanno iniziato ad imbottigliare in proprio nel 2004 e dal 2013 producono anche un Irpinia Fiano DOC, ottenuto con le uve delle vigne più giovani e le pressature dei grappoli delle piante più vecchie.

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Questo 2009**, incrociato ancora a distanza di un annetto e pescato dalla carta del Museo-Ristorante La Ripa di Rocca San Felice (20 europei, il prezzo), è un bicchiere con minore freschezza del solito*** ma pur sempre di grande aromaticità; un vino che, superata la consueta fase iniziale di timidezza espressiva, regala oggi potenti note mielose e idrocarburiche che fanno tanto “bianco nordico”.

Ecco, volevo solo dirvi che mi è piaciuto.

Rocca del Principe
SP 88 Contrada Arianiello, 9 – 83030 Lapio (AV)
Tel/Fax +39 0825 982435
Cell. +39 349 1861589

mail info@roccadelprincipe.it

* Lapio è anche il comune più vitato della denominazione.

** con la vendemmia 2011 sono cambiate etichetta e bottiglia.

*** non che il Fiano sia un vino dannatamente acido (a differenza, per esempio, del Greco). La 2009, almeno nella zona di Lapio, è stata un’annata siccitosa.

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