Pubblicato il 2 luglio 2015 | Nessun Commento

C’è di nuovo che ho finalmente letto Gravner. Coltivare il vino, il libro di Stefano Caffarri.

Ebbene, credo che le sessantotto pagine di brevi testi con fotografie in abbinamento* abbiano colto l’essenza dell’intimo rapporto tra la vite (pianta) e la vita dell’uomo Josko Gravner nello scorrere del tempo.

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C’è un’idea di centralità del tempo che pervade tutto il libro, una “dimensione dell’attesa” in cui trova senso anche la morte**. Lasciare che il tempo passi significa riconoscerne il valore così come saper fare vino è capire, innanzitutto, qual è il momento giusto.

Alla presentazione “romana” del maggio scorso c’era anche Josko in persona, accompagnato dalla figlia Mateja. Nei calici, in anteprima, l’ultima annata di Ribolla 2007: radici, spezie, tannino, alcol, liquirizia, amarognolo.

* le fotografie sono di Alvise Barzanti.

** mi ha molto colpito questa frase di Josko: «sono nato per morire, non mi interessano le scorciatoie».

Pubblicato il 23 giugno 2015 | Nessun Commento

I bianchi di Fulvio e Imma Cautiero, scappati dalla città per stabilirsi a Frasso Telesino, sono senza dubbiamente (cit.) tra i più interessanti dell’intero panorama vinicolo del Sannio beneventano.

Vorrei, però, segnalarvi – anche se in grosso ritardo rispetto alla mia visita in azienda – il “Donna Candida“, una selezione di uve aglianico provenienti da diversi appezzamenti, rosso “di punta prodotto solo nelle annate più favorevoli*.

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Bontà del simpaticissimo Fulvio, a gennaio scorso ho potuto assaggiarne anche la prima annata, millesimo 2007**, anche se ho decisamente preferito quella attualmente in commercio (la 2010***), con il floreale di viola più in evidenza ed il frutto croccante (piccoli frutti rossi e, forse, melograno).

Note di merito: la finezza della trama tannica e l’eleganza del sorso, coerente con l’impianto olfattivo e piacevolmente scorrevole, pur se strutturato.

Bene.

Cautiero
Contrada Arbusti, snc – Frasso Telesino (BN)
cell. +39 338 7640641

* Niente 2009, 2012 e 2014. Il 2012 è imbottigliato tutto come Fois Rosso: ve lo consiglierei – se posso – come vino di ottima compagnia a tavola, per di più ad un prezzo ragionevole.

** Affinamento in barrique nuove per 24 mesi.

*** L’affinamento è diversificato: metà della massa in acciaio e metà in legno grande usato.

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