Pubblicato il 15 gennaio 2015 | Nessun Commento

Quel poco che conoscevo Antoine Gaita era stato grazie ai suoi vini e a quel fuoriclasse del Vigna della Congregazione, uno dei primi cru di Fiano di Avellino.

Avevo saputo da poco, per vie traverse, della sua malattia ed è per questo che la nuova visita a Villa Diamante era saltata.

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L’ultima volta lì, in contrada Toppole a Montefredane, era maggio 2011. Quel giorno, in missione con Massimo D’Alma [che è anche l’autore della bellissima foto, scattata proprio mentre eravamo all’opera] prima della #ddb programmata a Terroir Vino, girammo questa clip che fece ridere tantissimo noi e lo stesso Antoine.

Ed è così che vorrei ricordarlo.

Pubblicato il 10 gennaio 2015 | Nessun Commento

Da assiduo e convinto utilizzatore di Foursquare, sin dagli albori in Italia, trovo assai utile la segnalazione del tempo trascorso dall’ultimo check-in. E così, quando a dicembre sono tornato da Nifo Sarrapochiello a Ponte, un po’ mi ha sorpreso leggere che l’ultima volta lì era stata a gennaio 2012. Soltanto una volta andato via, mi è tornata in mente un’altra veloce puntatina che avevo fatto a maggio 2013 [ne sono certo ché si trattava di comprare qualche boccia per il battesimo del mio primogenito. Eh, si vede che nun m’ero checkato, che vi devo di’!?].

Con Lorenzo Nifo s’è parlato del restyling del logo aziendale, del nuovo packaging in arrivo ma anche della vendemmia da poco conclusa. Il 2014 è stata un’annata molto particolare: se per le uve rosse c’è stato un calo di produzione del 50% e un anticipo di circa quindici giorni sulla raccolta (tra il 20 ed il 22 ottobre quando invece si arrivava a novembre), per i bianchi le cose sono andate meglio del previsto, probabilmente anche meglio della vendemmia 2013.

Ho assaggiato un bel po’ di cose ma vorrei dirvi due parole sulla mini-verticale di Falanghina del Sannio (classifica vinificazione in bianco, breve macerazione pellicolare* e solo acciaio) che ho potuto fare grazie a Lorenzo.

2013: è stata una vendemmia difficile anche perché nel periodo della raccolta, intorno al 15/20 settembre, è piovuto e non poco. Il vino è (forse) più sottile del solito ma ha la stessa eleganza, leggi anche pulizia, di sempre. I profumi di pera e fiori bianchi si ripropongono, puntuali, anche al sorso che è scorrevole e chiude sapido.

2012: i grappoli sono stati raccolti tra fine settembre e inizio ottobre. Il colore è più intenso e, allo stesso modo, l’olfatto è più ricco, magari anche più sgorbutico sugli inizi. Chiede un po’ di pazienza ma poi viene fuori bene e sul finale compare una nota molto bella di mallo di noce.

2005: a distanza di 2 anni dall’ultimo assaggio**, il vino è ormai sopraffatto dall’ossidazione. Ciò nonostante, sotto sotto ci sono dei sentori particolarissimi di fiori macerati e frutta secca.

Ah, io ho preferito la 2013. Bravò, Lorenzo! ;)

Nifo Sarrapochiello
via Piana, 62
82030 Ponte (BN)
tel/fax +39 0824 876450
mail info@nifo.eu
facebook.com/nifovini

* tra le 12 e le 18 ore.

** ero in compagnia di Paolo Mazzola. Incuriosito dal mio ricordo, Lorenzo ha pensato bene di riprovarla insieme.

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