Pubblicato il 5 maggio 2015 | Nessun Commento

Dici San Lorenzello e pensi subito alle ceramiche artistiche della Bottega Giustiniani del maestro Elvio Sagnella. Qualche centinaio di metri prima, direzione Cerreto Sannita, sul lato sinistro della strada, c’è il mio “spacciatore” di taralli: Sagnella anche lui di cognome (Nunzio Sagnella è il papà, il figlio credo si chiami Pasquale). Senza dimenticare, poi, che quella è anche terra di olio di qualità: provate i monocultivar di ortice, ortolana raccioppella, poi mi direte.

Insomma, i buoni motivi per andare a San Lorenzello proprio non mancano e, personalmente, mi sono ripromesso di fare al più presto una puntatina all’Antica Masseria ‘A Canc’llera, azienda che produce questa eccellente Barbera del Sannio.

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Il millesimo 2013 di Grotta di Futa - primo assaggio in assoluto per il sottoscritto – mi aveva particolarmente colpito nel luglio scorso, durante le selezioni Slowine*; in questi mesi l’ho riprovato più volte e posso dirvi che ora è in uno stato di grazia.

Non una particolare complessità, dal punto di vista olfattivo: profuma di fiori, soprattutto (direi di rose selvatiche), forse anche di more. L’entrée al palato è dolce ma la cosa non appesantisce affatto perché c’è freschezza ed anche una buona traccia sapida. Un rosso gioioso e – non vorrei ripetermi – conviviale.

7 europei, se non ricordo male, il prezzo in azienda (io non ci sono stato ma un collega è passato di lì e allora ne ho approfittato…). Tappo sintetico (sigh!).

Antica Masseria ‘A Canc’llera
via Tratturo Regio, 20
San Lorenzello (BN)
tel. +39 0824 824168
mail info@acancllera.com

* ad onor del vero, le Barbera del Sannio fecero tutte un figurone!

Pubblicato il 23 aprile 2015 | 4 Commenti

Ho conosciuto i vini di Aldo e Milena Vajra al Vinitaly 2011, durante una stupenda degustazione organizzata dall’Union de Gens de Metiér* [a proposito, è ancora attiva?].

Il Bricco delle Viole**, in particolare, è uno dei miei rossi del cuore. Per questo, aver fatto una (veloce) puntatina a Barolo la scorsa estate e non aver trovato il modo per visitare l’azienda è stato im-per-do-na-bi-le.

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Leggo sul sito internet che le uve di questo cru (da 3 particelle di cui sono riportate le indicazioni catastali in retroetichetta) sono le ultime ad essere raccolte e la macerazione sulle bucce è piuttosto prolungata; in alcune annate – leggo ancora – i grappoli non vengono diraspati.

Il 2009 (15892 bottiglie prodotte) ha grande complessità aromatica e finezza; profuma di violette e alloro, di ciliegie e piccoli frutti scuri, sullo sfondo compaiono note mentolate e di arancia sanguinella. La sapidità detta il tempo dell’assaggio e conferisce ulteriore slancio al sorso, decisamente appagante e persistente e altre cose che non scopro mica io… ;)

Vallo a spiegare a mio suocero che bisognava aspettare ancora prima di stapparlo, era così bbono già adesso!

G.D. Vajra
via delle Viole, 25
Barolo (CN)
tel. +39 0173 56257
mail info@gdvajra.it

* c’erano, tra gli altri, Éric Bordelet, Alain Graillot, Yvonne Hegoburu, Jacques Puffeney.

** è uno dei cru più estesi ed anche uno dei più alti; è una delle menzioni geografiche aggiuntive oggi ammesse dal disciplinare di produzione.

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