Pubblicato il 30 luglio 2014 | Nessun Commento

Lo chiamavano Barbera del Sannio ma – a quanto pare – il nome “nuovo” di questo vino rosso sarà [o lo è già?*Sanbarbato, come il Santo Vescovo omonimo della cittadina di Castelvenere, ovvero il Comune più vitato del Sannio e della Campania.

Piaccia o non piaccia il nome scelto per identificare la tipologia Sannio Doc Barbera**, certo è che questo vino incontra un sempre maggiore gradimento, ripagando [almeno in termini di attenzione, non so se anche commercialmente] gli sforzi delle aziende vinicole dell’areale viennerese.***

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Negli ultimi giorni mi è capitato a tiro l’Armonico 2012, uno dei 3 vini da uve barbera di questa piccola azienda di Castelvenere (gli altri sono l’Oro Rosso e il Don Bosco). Ebbene, ci ho trovato tutto quello che chiedo ad un vino così: un approccio scanzonato e appena un po’ dolce (senza però essere fastidioso) e poi freschezza, fragranza e bevibilità che ne fanno il prototipo di vino da grigliata.

Piccolo prezzo, grande soddisfazione. Per dire, lo tiri giù a € 8,50 dallo scaffale del Bar Elisa a Benevento. ;)

Vitivinicola Anna Bosco
via San Tommaso, 34 – Castelvenere (BN)
tel. +39 0824 940483
fax +39 0824 940881 // +39 0824 940867
mail vini_bosco@hotmail.it

* non ho notizie più aggiornate rispetto a questo post di Pasquale Carlo.

** a me il nome “vecchio” piaceva. Per certi versi, poi, l’esser costretti a parlare innanzitutto delle differenze con le innumerevoli barbera del Piemonte mi sembrava un bel modo per rompere il ghiaccio con il consumatore più curioso [vi dice niente #barbera1 ?!].

*** qualche nome in questo post di Sara Marte, una carrellata di 5 vini che abbiamo bevuto durante le selezioni della Guida Slowine 2015.

Pubblicato il 15 luglio 2014 | 3 Commenti

La mia unica volta a Contrade di Taurasi è stata poco più di 3 anni fa. In visita insieme con Luciano Pignataro, provammo tutto o quasi (mancava all’appello soltanto il Taurasi Riserva che nel 2004 non fu prodotto): il Grecomusc’ 2009, l’Irpinia DOC Aglianico 2009, passando per i Taurasi 2007 e 2005, sino ai due cru non ancora in commercio: il Vigne d’Alto e il Coste, entrambi millesimo 2007*.

Sulla moleskine dell’epoca che mi sono affannato a cercare in questi giorni ritrovo oggi una traccia un po’ confusa dei nomi delle vigne** e le note sparse di quei bicchieri che mi colpirono tutti per pulizia e aderenza territoriale, già a partire dalle bottiglie di “entrata” come l’Irpinia Aglianico 2009*** che sarebbe finito sullo scaffale di lì ad un mese e che -ancora grazie alla mia moleskine-  ricordo croccante, dal tannino ancora un po’ ruvido ma ben definito nei profumi di marasca e pepe nero.

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Quel giorno, prima di andar via, Sandro Lonardo e Giancarlo Moschetti mi regalarono questa bottiglia di Taurasi. Il 2005 (l’anno in cui -se non sbaglio- a casa Lonardo si cominciò a vinificare con i lieviti selezionati in vigna) non fu un millesimo semplicissimo e divise la critica; oggi, a distanza di quasi dieci anni, mi pare che questo bicchiere abbia ancora tante cose da dire.

Il calice è colorato di un rubino maturo, assolutamente integro. Al naso riconosco un che di succoso alle note di frutta rossa; ci sono le spezie, la viola leggermente appassita, una bella nota eterea. È in bocca che da’ il meglio: il sorso è coerente rispetto all’olfatto, ci sono freschezza e sapidità a corredo, il finale è asciutto e amaro il giusto, con il tannino ben levigato ed ingentilito dagli anni passati.

Un gran bere.

* il Vigne d’Alto mi parve essere più minerale e verticale in bocca sebbene più chiuso al naso, almeno sugli inizi, fino all’uscita di una bellissima nota floreale.

** per non sbagliare, date un’occhiata qui.

*** da botti declassate di Taurasi.

Contrade di Taurasi
contrada Case d’Alto – Taurasi (Av)
tel. +39 0827 74483 – 39 081 5442457
cell. 39 333 6064386
fax +39 0827 74483
mail info@cantinelonardo.it

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