Pubblicato il 15 ottobre 2014 | 2 Commenti

Ristorante milanese mono-stellato Michelin, una gran bella carta dei vini (taaaàc) con suddivisione per zone e/o province all’interno di ogni regione.

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Nella sezione vini bianchi d’Italia divoro pagine* velocemente fino alla (mia) Campania. Greco di Tufo, sotto la voce provincia di Benevento.

La “Cantina dell’anno” secondo la Guida I Ristoranti d’Italia de l’Espresso.

* si fa per dire, l’ho consultata on line.

Pubblicato il 25 settembre 2014 | 6 Commenti

La prima volta che ho sentito dire l’Aglianico è il Barolo del Sud è stato ai corsi dell’Associazione Italiana Sommelier e all’inizio mi sembrava un gran complimento: il (giusto) riconoscimento del pregio assoluto dei vini ottenuti da uve aglianico, oggi sempre più apprezzati in Italia e nel mondo.

Con il passare del tempo*, invece, ho sviluppato una certa intolleranza [nossignore, tollero invece molto bene pure il Barolo: un gran vino, altroché!] ;) ad un’affermazione che, di fatto, mortifica le velleità di dignità propria di quello che è unanimemente considerato il vitigno principe del Sud [ecco, questa mi piace] e sta riscuotendo sempre più successi anche all’estero. Con rispetto parlando, l’Aglianico è l’Aglianico, punto; semmai, mi sia consentita la battuta con smisurato campanilismo, è il contrario: il Barolo è l’Aglianico del nord. :D

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È evidente come il paragone con il Barolo sia forzato, impreciso e solo all’apparenza lusinghiero per le più importanti denominazioni da aglianico**. A questo riguardo, quoto il pensiero di Daniel Romano aka Malakunin nei commenti a questo sciagurato post. Cito: «Parlare ancora di Barolo del Sud nel 2014 significa rimanere legati a semplificazioni e luoghi comuni di anta anni fa. Oggi l’aglianico ha un suo pubblico, una sua riconoscibilità e un suo percorso ben definito. Non vedere questo significa aver perso molto della sua crescita degli ultimi anni».

L’Aglianico non è e non sarà mai il Barolo (e viceversa); così come -giusto per rimanere in tema di fantasiosi paragoni e clamorosi autogol- sulla vetta dell’Etna non sembrerà mai di stare in Borgogna, con buona pace di chi vuole farmi credere il contrario.

* lo stesso tempo di cui abbisogna l’Aglianico per essere grande.

** Aglianico del Taburno, Aglianico del Vulture e Taurasi.

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